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Poesia, incontro con l’umanità ...
Notizia del 04/02/2010
Non perderti questa impareggiabile occasione
Comune di Tarcento
Poesia, incontro
con l’umanità
di Fabio Franzin
Dopo l’esordio battezzato da un pubblico attento e numeroso affluito per Mario Benedetti, prosegue "Lo sguardo della poesia", serie di incontri organizzati dal Centro Iniziative Culturali Tarcento.
Questa sera alle 20.30, all’auditorium delle Scuole elementari di Tarcento in viale Matteotti, Aldo Colonnello presenterà Fabio Franzin e il suo “Fabrica”. Franzin, poeta di umanissima intonazione e di grande comunicatività, vive a Motta di Livenza e scrive di preferenza nel dialetto veneto-trevigiano dell’area opitergino-mottese. Nella sua ultima raccolta (Edizioni Atelier di Borgomanero) è tutto calato in un mondo che da molte parti si è voluto dimenticare, e che la crisi economica ha riportato con forza sotto gli occhi di tutti.
Fabrica è un poemetto diviso in due parti: Pòri operai, e Par nome, di 19 e 18 stanze, ciascuna di cinque strofe, ognuna di cinque versi.
Nella prima, Poveri operai, Franzin, che in fabbrica ci lavora da operaio, posa il suo sguardo su quell’ambiente senza colori, che ti spreme. Nella seconda, Per nome, lo sguardo porta in primo piano i personaggi: Marta, Mirco, Joussuf, Sergio, Luisa, Piero, ma anche il capannone, la segatura, la sirena, il nastro trasportatore, i guanti, il frastuono nel quale le parole «debbono / piegarsi in urlo per esistere,» «‘e paròe bisogna che ‘e se / stòrde in zhigo pa’ esister». Dà voce e storia ad un mondo che ci vogliono far credere sparito, e va riportato in primo piano, come ci ricorda Tito Maniacco (alla cui memoria sarà dedicato l’incontro di giovedì 11) in una delle poesie di Oltris .
L'articolo presente su questa pagina è tratto dal sito de "Il Gazzettino"